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Il ritmo dei sogni
Ci sono momenti minuscoli che, senza preavviso, diventano enormi. Scene quotidiane capaci di riaprire cassetti che credevamo chiusi. A me è successo grazie a una batteria e a un bambino di quattro anni e mezzo. Qualche giorno fa, sono andata a trovare mia cugina Simona. Ogni volta che torno a San Severo, cerchiamo di ritagliarci un po’ di tempo per noi, nonostante il lavoro, gli impegni quotidiani e i figli che reclamano attenzioni.Quando c’è anche mio nipote, lo porto con me: ha la stessa età di suo figlio Michele, e vederli giocare insieme è sempre una gioia. Quel pomeriggio si sono scatenati come fanno tutti i bambini: prima a flipper,…
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Ciò che l’acqua non può trattenere
Appunti di ciò che ho lasciato andare, e di ciò che ho ritrovato Ci sono luoghi nella vita che non scegliamo davvero: ci arriviamo quasi per caso, spinti da un bisogno che ancora non sappiamo nominare.Per me, quel luogo è diventato la piscina. Non è solo acqua, cloro e bracciate. È una stanza sospesa in cui, senza volerlo, mi ritrovo a incontrare versioni dimenticate di me stessa.Ogni volta che entro, qualcosa si scioglie e qualcosa si ricompone. È come se l’acqua avesse la capacità di scavare nelle crepe, portare a galla i frammenti che credevo perduti, e restituirmeli uno dopo l’altro, lucidi, respiranti. È strano come, a volte, la crescita…
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Quando la vita non ti somiglia più
Eppure continui.Perché quella vita, quel lavoro, quel ritmo che ti pesa… ti servono.Servono i soldi per restare a galla, le abitudini per non cadere, le certezze per non sciogliersi sotto il peso del mondo.Così la sveglia suona alle sei, ogni mattina, e l’unico momento che assomiglia alla pace è quel breve incontro con l’alba, mentre ti avvii verso un luogo dove sai già che vedrai cose che ti feriscono. Le vedi, le dici, e tutti ti danno ragione.Ma tutto resta immobile.Come se niente potesse davvero cambiare.Come se fosse scritto così. E allora diventi il piccolo insetto che disturba, quello che punge con domande scomode, quello da schiacciare.Perché molti – quasi…
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Non so più se lo faccio per me
Ci sono momenti in cui la vita sembra correre troppo in fretta. Sono uscita di casa solo per non sentirmi dire ancora: «Dai, vieni, ti farà bene».Ho passato tutto il giorno a guardare la pioggia, dalle finestre dell’ufficio, senza davvero vederla.Non ho fame, non ho voglia di parlare, ma mi sono truccata lo stesso.Per non sembrare “quella che si trascura”. Quando arrivo, il bar è già pieno.Rumore di bicchieri, risate che si mescolano alla musica. Fuori piove, la città brilla di sabato sera, le luci si riflettono sull’asfalto e sembrano scie di pensieri che non si fermano mai. Mi siedo al tavolino in fondo, vicino alla vetrata, insieme a Laura.Mi…
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Buen Camino
Scegliere di partire, affrontare la fatica e riscoprire la vita Quando mio fratello mi ha detto che voleva fare il Cammino di Santiago, non ci ho pensato due volte e gli ho chiesto subito se potevo partire con lui.Non sapevo bene il motivo. Forse perché era un sogno che rimandavo da troppo, forse perché quest’anno mi sono buttata in tanti cambiamenti. Sentivo il bisogno di partire: per cercare risposte, per fare chiarezza, o semplicemente per mettermi alla prova. Così abbiamo preso i biglietti per Oviedo e il 4 settembre siamo arrivati a León. Avevamo preparato un itinerario… che ovviamente non abbiamo rispettato. Quattordici giorni di cammino, una media di 30…
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Il grembo del cuore
Il viaggio verso Cala Luna è un miscuglio di risate, canzoni stonate alla radio e chiacchiere leggere, come se il tempo non fosse mai passato. Sono felice di ritrovare le mie amiche dopo tanto, soprattutto Federica, che non vedo da anni.I suoi capelli castani, un po’ più corti di come li ricordavo, ondeggiano al vento. I suoi occhi scuri hanno ancora quella luce che l’ha sempre distinta, anche se il sorriso porta una sfumatura nuova, più fragile. È bastato un attimo, e sotto l’ombrellone siamo già in costume. Il mio sguardo si ferma per un attimo sulla sua pancia. Una cicatrice verticale, netta, la attraversa come un segno che non appartiene solo…
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Non era un caso
A volte non siamo noi a scegliere gli incontri. Sono loro a scegliere noi. Era un pomeriggio d’inverno, uno di quelli in cui la luce sembra svanire prima ancora che il giorno finisca. Il cielo era basso e grigio, e una nebbia leggera si posava sulle strade come un velo. Avevo già preso impegni per quel pomeriggio, ma Paolo mi aveva scritto con un entusiasmo insolito: voleva presentarmi una sua amica, una persona a cui teneva molto. Non ebbi il coraggio di dirgli di no. Così, con un po’ di fretta e qualche senso di colpa, mandai i vari messaggi di disdetta. Mentre camminavo verso Piazza dei Signori, le mani…
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Che fantastica storia è la vita
Un racconto di sogni, ricordi e promesse mantenute. A volte la vita ci sorprende con sogni che sembrano sfuggire, appuntamenti mancati e promesse non mantenute. Poi, proprio quando meno ce lo aspettiamo, arriva il momento in cui quei sogni si realizzano, anche se con ritardo, e quelle promesse tornano a vivere nel cuore di chi resta.Questa è la storia di un concerto mai visto, di un padre che non ha potuto andarci e di un regalo d’amore che ha unito passato e presente. Tanti anni fa, mio padre sarebbe dovuto andare ad un concerto di Antonello Venditti. Un evento speciale, quasi incredibile: Venditti avrebbe cantato proprio nel palazzetto della mia…
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Non sei in ritardo, sei in cammino
Trenta giorni in viaggio. Un mese intero. Un viaggio che ho fortemente voluto. Era da anni che sognavo di andare nel Sud-est asiatico.Sentivo il bisogno di mettere il naso fuori, di vedere qualcosa di completamente diverso da ciò che conoscevo. Forse, una parte di me voleva semplicemente evadere da una realtà che cominciava a starmi stretta. Negli ultimi undici anni non ho fatto altro che lavorare. Ho cambiato città per ottenere un contratto dignitoso, e da lì – come tanti – sono entrata in un tunnel senza fine. Mi sono sentita incasellata in una vita che ho smesso di interrogare: dove stavo andando? Mi piaceva davvero quello che stavo costruendo?…
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Questa notte è ancora nostra
Ci sono giornate, nel corso della vita, che stranamente ricordi più di altre. Ci avete mai fatto caso? Il 16 giugno 2009 è una di queste. Ricordo vividamente quella serata e i miei amici. Ricordo persino come ero vestita: un jeans e una camicia a righe bianche e rosa. Quel giorno — e quell’estate in particolare — resterà per sempre tra le più importanti della mia vita. Segnava la fine della scuola, la conclusione di un percorso lungo anni e l’inizio di qualcosa di nuovo. C’era ansia e paura perché alla domanda: «cosa farò da grande?», ancora non sapevamo rispondere. Ma anche adrenalina e un’irrefrenabile voglia di evadere da una…







