• Viaggi

    Buen Camino

    Scegliere di partire, affrontare la fatica e riscoprire la vita Quando mio fratello mi ha detto che voleva fare il Cammino di Santiago, non ci ho pensato due volte e gli ho chiesto subito se potevo partire con lui.Non sapevo bene il motivo. Forse perché era un sogno che rimandavo da troppo, forse perché quest’anno mi sono buttata in tanti cambiamenti. Sentivo il bisogno di partire: per cercare risposte, per fare chiarezza o semplicemente per mettermi alla prova. Così abbiamo preso i biglietti per Oviedo e il 4 settembre siamo arrivati a León. Avevamo preparato un itinerario… che ovviamente non abbiamo rispettato. Quattordici giorni di cammino, una media di 30…

  • Viaggi

    Non sei in ritardo, sei in cammino

    Trenta giorni in viaggio. Un mese intero. Un viaggio che ho fortemente voluto. Era da anni che sognavo di andare nel Sud-est asiatico. Sentivo il bisogno di mettere il naso fuori, di vedere qualcosa di completamente diverso da ciò che conoscevo. Forse una parte di me voleva semplicemente prendere distanza da una realtà che cominciava a starmi stretta. Negli ultimi undici anni non ho fatto altro che lavorare. Ho cambiato città per ottenere un contratto dignitoso e da lì, come tanti, sono entrata in un tunnel di obiettivi e responsabilità. A un certo punto ho smesso di interrogare la vita che stavo costruendo: dove stavo andando? Mi piaceva davvero? Ho…

  • Storie

    La corsa dei sogni

    È una mattina di inizio settembre e nel quartiere c’è aria di festa. Per concludere l’estate, prima dell’inizio della scuola, sono stati organizzati dei giochi nel residence dove abito. Ci sono varie competizioni: la corsa dei 50 metri maschile e femminile, gare di bicicletta e, per finire, la scalata dell’albero della cuccagna per gli adulti. Ho deciso di iscrivermi alla corsa dei 50 metri femminile. Mi metto in fila e aspetto il mio turno. Quando arrivo al tavolo mi accorgo di superarlo appena con la testa e vedo Antonello, il fratello maggiore della mia amica Grazia, sporgersi dalla sedia e sistemarsi gli occhiali rettangolari sulla punta del naso, come se…

  • Cura & Lavoro

    Ritrovare la strada

    Essere infermiera non è semplice. Farlo in un Paese come l’Italia lo è ancora meno. Mi sono laureata ormai undici anni fa e, nel corso del tempo, ho perso lentamente la mia passione. Mi sono vergognata spesso di questa cosa. La verità è che ho perso interesse e mi sono trasformata in un robot che ciclicamente fa le stesse cose: mi alzo al mattino, vado al lavoro, sento il “bip” del cartellino al timbratore, ormai quasi fastidioso, e mi dirigo verso il mio reparto come se andassi al patibolo. Ogni giorno quel magone e quella angoscia si fanno sempre più grandi dentro di me. Non sono sempre stata così. Amavo…