Viaggi

Storie di viaggio, luoghi e incontri: partenze, ritorni, cammini e ciò che resta quando si torna a casa.

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    La paura nello zaino

    Questo viaggio lo abbiamo organizzato nell’ultimo anno, cercando di dilazionare le spese e costruendo un pezzo alla volta. Trentadue giorni che ci avrebbero portato attraverso Turchia, Mongolia e Cina. Paolo ha preparato un itinerario che, a dirla tutta, farebbe invidia a un’agenzia di viaggi. Come sempre, tutto da solo. Io, invece, in questi mesi ho pensato soprattutto a una cosa: riuscire a partire. Perché non era più così scontato. A maggio e giugno sono stata male. Ho cambiato più volte farmaci, prima di trovare la terapia giusta. Il cardiologo mi aveva consigliato di posticipare la partenza, perché il tempo per testare il nuovo antiaritmico era troppo breve e avrei dovuto…

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    Dove basta poco

    Quando abbiamo iniziato a pensare a questo viaggio, la mia proposta era stata abbastanza chiara: Nepal e India. Paolo, invece, aveva proposto Mongolia e Cina. Sulla Cina non avevo avuto nulla da ridire. Poi però ho pensato: la Mongolia? Cosa ci dovremmo andare a fare in Mongolia? Fa freddo. Ma soprattutto: cosa c’è da vedere in Mongolia? A pensarci oggi, mi fa sorridere. Perché, senza rendermene conto, ero partita anch’io da un pregiudizio. Avevo deciso che un posto così lontano, freddo e apparentemente vuoto non avrebbe avuto molto da offrirmi. Senza esserci mai stata, avevo già stabilito che non facesse per me. Paolo ha insistito e, alla fine, ho accolto la sua…

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    Tra due mondi

    Alle cinque e mezza del mattino, Istanbul ci svegliava. Fuori era ancora buio. Noi eravamo arrivati il pomeriggio prima e avevamo già scoperto di aver scelto, ancora una volta, un B&B al terzo piano senza ascensore. Poi iniziava il canto del müezzin. Una voce che arrivava dalle moschee e si diffondeva per la città tramite degli altoparlanti, un invito alla preghiera che avremmo sentito ogni giorno, più volte al giorno. All’inizio mi svegliava. Poi, in qualche modo, ci siamo abituati alla sua presenza perché quel canto è diventato il sottofondo dei nostri giorni a Istanbul. Quattro giorni sono troppo pochi per poter dire di conoscere una città. Figuriamoci una metropoli…

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    Buen Camino

    Scegliere di partire, affrontare la fatica e riscoprire la vita Quando mio fratello mi ha detto che voleva fare il Cammino di Santiago, non ci ho pensato due volte e gli ho chiesto subito se potevo partire con lui.Non sapevo bene il motivo. Forse perché era un sogno che rimandavo da troppo, forse perché quest’anno mi sono buttata in tanti cambiamenti. Sentivo il bisogno di partire: per cercare risposte, per fare chiarezza o semplicemente per mettermi alla prova. Così abbiamo preso i biglietti per Oviedo e il 4 settembre siamo arrivati a León. Avevamo preparato un itinerario… che ovviamente non abbiamo rispettato. Quattordici giorni di cammino, una media di 30…

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    Non sei in ritardo, sei in cammino

    Trenta giorni in viaggio. Un mese intero. Un viaggio che ho fortemente voluto. Era da anni che sognavo di andare nel Sud-est asiatico. Sentivo il bisogno di mettere il naso fuori, di vedere qualcosa di completamente diverso da ciò che conoscevo. Forse una parte di me voleva semplicemente prendere distanza da una realtà che cominciava a starmi stretta. Negli ultimi undici anni non ho fatto altro che lavorare. Ho cambiato città per ottenere un contratto dignitoso e da lì, come tanti, sono entrata in un tunnel di obiettivi e responsabilità. A un certo punto ho smesso di interrogare la vita che stavo costruendo: dove stavo andando? Mi piaceva davvero? Ho…

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    Viaggi Bla Bla Car

    Oggi ho fatto l’ennesimo viaggio di sette ore. Ho camminato fino alla stazione, preso un autobus e poi un treno fino a Padova. Ho condiviso un pezzo di strada in auto con un perfetto sconosciuto tramite BlaBlaCar per arrivare a Tortoreto Lido. Da lì ho preso un altro regionale fino a Pescara. Spesso mi chiedono: «Ti fidi a viaggiare con degli sconosciuti? Non hai paura?» Resto sempre un po’ interdetta da queste domande, perché il sentimento che le muove è soprattutto la sfiducia. Sfiducia verso il prossimo e verso il mondo in cui viviamo. Io rispondo quasi sempre: «No, non ho paura». Non perché pensi che non possa mai succedere…