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La vita non ci deve nulla
Come si fa ad accettare che la vita non sia giusta? Credo che questa sia una delle domande più difficili dell’età adulta. Da bambini ci raccontano una storia semplice: «Se studi, verrai premiato.Se ti impegni, ce la farai.Se sei una brava persona, incontrerai persone che sapranno volerti bene.Se fai sacrifici oggi, domani raccoglierai i frutti.» E, tutto sommato, è una storia rassicurante. Peccato che non sia sempre vera. La mia generazione, quella dei Millennials, è cresciuta credendo profondamente in questa promessa. Ma penso che, in forme diverse, abbia riguardato anche altre persone. Ci hanno insegnato che il merito avrebbe trovato il modo di emergere, che il talento sarebbe stato riconosciuto…
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Pazienza
«Porta pazienza», diciamo spesso. Quante volte mi sono sentita ripetere: «Tu non hai pazienza». Forse è vero. Sono una persona pratica, abituata ad agire più che ad aspettare. Mi piace fare, organizzare, risolvere. Le mie giornate sono piene di impegni e, a volte, faccio vere e proprie staffette per riuscire a dedicare tempo alle persone che fanno parte della mia vita. Poi, però, arriva un momento in cui non puoi fare altro che fermarti. Negli ultimi tempi mi sono ritrovata a trascorrere ore al telefono, accompagnata da una musica d’attesa che sembra non finire mai, aspettando di ottenere una data per una visita. Ho passato giorni ad attendere quell’appuntamento e,…
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La mia bacchetta magica
Scrittura, tempo e il coraggio di prendere voce Lo scorso weekend ero a Firenze, in un convento francescano.Un luogo sospeso, di quelli che rallentano il respiro prima ancora dei pensieri.Ero lì per uno stage di scrittura, circondata da donne meravigliose. Donne che, nel giro di poche ore, hanno smesso di essere sconosciute. A un certo punto, Stefania ha scritto un testo pensando a me.Mi ha ascoltata. Mi ha osservata.E poi mi ha vista — davvero. Ha descritto una sensazione che conosco fin troppo bene: quella di avere la vita davanti come una pietanza prelibata, che scorre su un nastro trasportatore, in un gigantesco all you can eat. Tutto è lì.…
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Il ritmo dei sogni
Ci sono momenti minuscoli che, senza preavviso, diventano enormi. Scene quotidiane capaci di riaprire cassetti che credevamo chiusi. A me è successo grazie a una batteria e a un bambino di quattro anni e mezzo. Qualche giorno fa sono andata a trovare mia cugina Simona. Ogni volta che torno a San Severo cerchiamo di ritagliarci un po’ di tempo per noi, nonostante il lavoro, gli impegni quotidiani e i figli che reclamano attenzioni. Quando c’è anche mio nipote lo porto con me: ha la stessa età di suo figlio Michele e vederli giocare insieme è sempre una gioia. Quel pomeriggio si sono scatenati come fanno tutti i bambini: prima a…
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Quando la vita non ti somiglia più
Che cosa si fa quando la vita che vivi non ti appartiene più?Quando ogni gesto quotidiano diventa stonato, quando ciò che sei non coincide più con ciò che fai? Eppure continui.Perché quella vita, quel lavoro, quel ritmo che ti pesa… ti servono.Servono i soldi per restare a galla, le abitudini per non cadere, le certezze per non sciogliersi sotto il peso del mondo.Così la sveglia suona alle sei, ogni mattina, e l’unico momento che assomiglia alla pace è quel breve incontro con l’alba, mentre ti avvii verso un luogo dove sai già che vedrai cose che ti feriscono. Le vedi, le dici e tutti ti danno ragione.Ma tutto resta immobile.Come…
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Non so più se lo faccio per me
Ci sono momenti in cui la vita sembra correre troppo in fretta.E tu non riesci più a capire se stai vivendo per scelta o per abitudine.Se stai facendo le cose perché ti fanno bene o solo perché ti sentiresti in colpa a non farle. Sono uscita di casa solo per non sentirmi dire ancora: «Dai, vieni, ti farà bene».Ho passato tutto il giorno a guardare la pioggia dalle finestre dell’ufficio, senza davvero vederla.Non ho fame, non ho voglia di parlare, ma mi sono truccata lo stesso.Per non sembrare “quella che si trascura”. Quando arrivo, il bar è già pieno.Rumore di bicchieri, risate che si mescolano alla musica. Fuori piove, la…
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Quanto di tutto quello che hai ti serve davvero?
Nei giorni scorsi ho deciso di fare il cambio stagione. A metà giugno tornerò in Italia e, con i trenta gradi ormai fissi qui in Thailandia, avevo bisogno di vestiti più leggeri da infilare nello zaino. Odio fare il cambio stagione. L’ho sempre vissuto come un servizio da sbrigare. Tutti gli anni mi organizzo un’intera giornata solo per affrontarlo e ogni volta mi prometto che, prima o poi, avrò un armadio così grande da non dover più fare questo lavoro ogni sei mesi. Dopo colazione e una lunga preparazione psicologica al tavolo della cucina, mi sono decisa: ho tirato giù dall’armadio le scatole con i vestiti estivi. Lentamente ho iniziato…
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La corsa dei sogni
È una mattina di inizio settembre e nel quartiere c’è aria di festa. Per concludere l’estate, prima dell’inizio della scuola, sono stati organizzati dei giochi nel residence dove abito. Ci sono varie competizioni: la corsa dei 50 metri maschile e femminile, gare di bicicletta e, per finire, la scalata dell’albero della cuccagna per gli adulti. Ho deciso di iscrivermi alla corsa dei 50 metri femminile. Mi metto in fila e aspetto il mio turno. Quando arrivo al tavolo mi accorgo di superarlo appena con la testa e vedo Antonello, il fratello maggiore della mia amica Grazia, sporgersi dalla sedia e sistemarsi gli occhiali rettangolari sulla punta del naso, come se…
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La lista dei desideri
Verso la fine dell’anno scorso ho compilato una lista dei desideri che speravo di realizzare nell’anno nuovo. All’inizio avevo pensato anche di darmi un limite di tempo, ma alla fine ho cambiato idea perché non volevo che una cosa bella diventasse uno stress. Avevo letto che mettere per iscritto un obiettivo può aiutare a renderlo più concreto. Sono rimasta ferma qualche minuto davanti a quella pagina, pensando alle cose più fantasiose che avrei voluto fare. Ho pensato ai limiti che vorrei superare, ai sogni nel cassetto accumulati negli anni e che, per mancanza di tempo o soldi, avevo sempre rimandato. Ho sognato in grande: in fondo non costa nulla. E…
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Cosa mi piace fare?
Dicembre 2023 Paolo per Natale mi ha regalato un corso di scrittura emozionale. Era qualche giorno prima di Natale, lo ricordo perfettamente. Eravamo a casa, sul nostro divano, e io ho guardato quel foglio perplessa. Erano mesi che mi diceva che ero brava a scrivere e che dovevo coltivare questa passione. Mi ripeteva di seguire la pagina di una scrittrice, “La Gazza”, ma io come sempre rimandavo. Sono bravissima a procrastinare, lo faccio da una vita. «Guarda che è brava. Sono sicuro che ti piacerà», mi disse. Io non volevo fare quel corso di scrittura. Intimamente lo vivevo come un altro impegno che non desideravo in quel momento: ero stanca…





